Tuffatevi nella leggenda del tarrasque

L'ultimo fine settimana di giugno!

La Tarasque... una leggenda lunga 700 anni che risveglia la città e fa battere il cuore di Tarascona ancora oggi, ogni anno nell'ultimo fine settimana di giugno. Un evento tradizionale e popolare da non perdere, se vi trovate in zona…

Una leggenda lunga 700 anni

Intorno al 1255, Jacques de Voragine* descrisse la Tarasca ne “La Leggenda Aurea”: 

“C'era a quel tempo […] un drago metà animale e metà pesce, più grosso di un bue, più lungo di un cavallo, con denti come spade e grosso come corna, che era armato ai lati di due scudi.

Secondo la leggenda, mentre la barca che trasportava la Tarasque in un anfiteatro fece naufragio, la bestia scivolò nel Rodano e si stabilì vicino alla roccia su cui in seguito sarebbe stato costruito il castello del re René. Questa straordinaria creatura terrorizza poi gli abitanti di Tarascona, i cui molteplici tentativi di liberarsene restano infruttuosi.

Santa Marta, patrona dei Tarasconnais

Inoltre, un giorno dell'anno 48, Santa Marta venne ad evangelizzare la Bassa Provenza e arrivò a Tarascona. Su richiesta degli abitanti, decide di affrontare la bestia. Aiutata dalla sua fede e dalla croce cristiana, doma Tarasque e ne ottiene la sottomissione. Poi le mette un guinzaglio al collo e la consegna ai Tarasconnais che la uccidono.

Ovviamente esistono diverse versioni, sia sulla leggenda stessa che sulla descrizione della Tarasque, la cui rappresentazione è visibile al Museo-Arte e Storia dei Cordeliers. È rappresentato anche sullo stemma della città e sugli ingressi delle chiese.

*Jacques de Voragine, morto nel 1298 a Genova, è stato un cronista italiano del Medioevo, divenuto arcivescovo di Genova e autore della Legenda Aurea, celebre opera che racconta la vita di un gran numero di santi, martiri cristiani, che subì le persecuzioni dei romani.

Municipio di Tarascona
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